Bonus vitale individuale
Da Bennilogia, l'antologia di Benni.
(teoria del) Secondo questa teoria ogni uomo, alla nascita, ha a disposizione un certo numero di azioni (aperture di porte, innamoramenti, starnuti e così via), l’esaurimento del quale causa la morte. La teoria fu abbozzata da Cornelis Noon nella sua Terza Fase Manicomiale e sviluppata da Talete, infermiere-filosofo di Villa Bacilla. Secondo l’elaborazione taletiana, nel caso ci trovassimo di fronte alla morte di un uomo per infarto, la medicina ufficiale dà la colpa ai trigliceridi, al fumo, a una malformazione del cuore e così via. In realtà l’infarto, o qualsiasi altra malattia, non è che la causa apparente: la morte di un individuo dipende solo dallo sforamento del bonus. L’infartuato in realtà muore perché ha superato il numero di gelati consentito “o ha detto ‘insomma’ una volta di troppo, o ha pianto una lacrima in più di quelle che gli erano consentite.” (Elianto)
