Comicita e Filosofia

Da Bennilogia, l'antologia di Benni.

"...Comicosofia e filosofia vivono di scelte, contraddizioni, di spasmi, di ribaltamenti. Non sono un mondo calmo, se trovano una saggezza è attraverso una lunga serie di sfide intellettuali più o meno nobili. Quindi due pensieri della differenza che non cercano solo consonanze o armonie, ma prospettive nuove e nascoste della realtà. Pensieri dell'ulteriorità e dell'astrazione. Rispettose del grande archivio delle idee passate, ma sempre alla ricerca di un punto nuovo, ove nessuno è mai arrivato, nell'interpretazione e nell'invenzione."


"...Alla fine scopriremo forse che comicità e serietà si attraggono e si respingono in continuazione, diciamo che ogni oscillazione dubbiosa, ambivalente della filosofia può portarla verso l'ironia e ogni oscillazione metafisica, profonda del comico lo porta verso la filosofia. In questo esercizio di equilibrio sembra quasi che a ognuno piaccia spingere o attrarre l'altro dalla sua parte. L'ironia letteraria così aspetta che il filosofo oscilli sul trampolino della complessità verbale o della bizzarria teorica per trasformarlo nel filosofo comico, dall'Aristofane che ferocemente accomuna nella derisione sofisti e Socrate nelle Nuvole, al Panurge di Rabelais, al Pangloss leibniziano di Voltaire, al Selby di Flann O'Brien, al filosofo-criminale di Tibor Fisher.'"'

tratto da Micromega 5/2001

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