Deambuloterapia
Da Bennilogia, l'antologia di Benni.
Branca della medicina consistente nel provocare nei pazienti benefiche reazioni ormonali attraverso l’ondeggiamento del personale paramedico laico di un ospedale. Il primo a parlare dei benefici derivanti da tale metodo di cura fu lo scenziato M. C. Noon; successivamente la ricerca in questo campo fu ripresa e sviluppata da Talete, l’infermiere-filosofo di Villa Bacilla, coadiuvato dalla procace infermiera Sofronia Semprini che, quando svolge il suo ruolo di terapeuta, indossa un camice assai aderente, allacciato sul davanti con dodici bottoni. A seconda della gravità del paziente si decide di slacciare un certo numero di bottoni. Per esempio, per rivitalizzare un anemico la terapia prescritta consta di un minuto di passeggiata della terapeuta con quattro bottoni slacciati (due sopra e due sotto). Si ricorda un caso, particolarmente grave, di un paziente che doveva affrontare una delicatissima operazione. Per infondere coraggio al degente, in quell’occasione Talete prescrisse lo slacciamento di tre bottoni sopra, accompagnato da un piegamento per rassettare i cuscini, e cinque bottoni sotto. “Il paziente entrò nella sala operatoria in condizioni di spirito ottimali.” Attualmente è allo studio un analogo trattamento per le degenti di sesso femminile. (Elianto)
