King Misclot
Da Bennilogia, l'antologia di Benni.
Il cocktailista più fenomenale dei otto mondi alterei.
Si narra che una domenica fece un cocktail al peperoncino talmente potente che la temperatura della città si alzò di venti gradi; in quella stessa città, a causa di un cocktail d'amore pornosexappillico i sexmografi scambiarono per terremoto un milione di molle di letto che cigolavano.
Un martedì, un cliente ubriaco scommise un milione di svanzike con King Misclot sostenendo che non sarebbe stato in grado di preparare un cocktail che lo buttasse per terra; allora lui mescolò gin, angostura, grappa di pera, merlot, pinot, sbargiullo, pallini da caccia, solfuro d'ammonio e due gocce di mercurio protoplastico, chiuse tutto in una damigiana che spaccò in testa al cliente facendogli perdere la scommessa.
Grazie ad un suo cocktail "leggero" un intero party si svolse sul soffitto, mentre una volta, per una squadra di rugby, preparò un cocktail tonificante: i Cardiff Pitbulls vinsero la partita trecentosessanta a zero, ma furono squalificati perchè picchiarono uno per uno tutti gli spettatori.
Etilio primo, non ancora Papa (http://it.wikipedia.org/wiki/Papa), un dì perse la fede in Dio (http://it.wikipedia.org/wiki/Dio). Fu grazie ad un cocktail di King Misclot che ritrovò la strada per il Vaticano (http://it.wikipedia.org/wiki/Vaticano).
La sua fine fu quando decise di fare un cocktail "unico": riempì la vasca da bagno di gin e martini, e ci si annegò dentro. Da quella volta nessuno potè avere più l'ingrediente King Misclot.
