Straponzo

Da Bennilogia, l'antologia di Benni.

Lo straponzo (strapontius felix) e' un cunibolo artigliato che si reputa viva nel famoso boschetto segafredo (pieno di caffe' selvatico) da epoche lontanissime, si reputa addirittura dal periodo Squaternario Inferiore. Pochissimi lo hanno visto, ma pare che sia di colore cernobbio, ricoperto di calzamaglie ed abbia un gigogino sul turturro inferiore, quello con il parabrix a striscioline faloppie. Inoltre, si narra che schiacciandolo sul tabarro di sinistra in alto, lo straponzo slovacchia sonoramente. Pare che la famiglia fiorentina Tromba Negliandroni, che conobbe il suo periodo di massima fioritura nel 13mo secolo, fosse proprietaria di uno straponzo al semolino, di cui rimane traccia nel quadro di Rantolo da Gorizia, il famoso " San Giuseppe che cambia le candele alla Vespa", datato 1255. Nel 1860 venne scoperto nello stato della Pensylina uno scheletro al ragu' di uno straponzo con il colbacco, risalente,si stima, al periodo Chepallico di mezzo. L'ultimo avvistamento di uno straponzo risale all'estate del 1954, quando nel boschetto segafredo un turista si e' ritrovato davanti un esemplare con il cucu' sulla manovella in basso a sinistra, proprio dove si firma, per poi sparire all'improvviso ciurlando a piu' non posso. Da allora, nessun avvistamento e' stato registrato.

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