Van Bongh Vincent

Da Bennilogia, l'antologia di Benni.

Artista.
Coautore, con Canapone da Caserta, Maya Kovsky e molti altri anonimi, di un gtraffito di 30 metri di colori con svariati disegni e alcune scritte tra cui ne spiccava una gigantesca: "NON VI CREDIAMO PIU'".
L'artista, perseguitato da potenti persone per bene che, non potendo vendere le sue opere, ne promuovevano le continue cancellazioni, sostiene la tesi secondo la quale i graffiti preistorici delle caverne siano in realtà opera dei mammut.

"Solo lui poteva raccontare la paura dell'inseguimento, e il dramma della caccia. Lui aveva davvero vissuto quelle scene. L'arte è questo: scappare dalla normalità che ti vuole mangiare"

Van Bong è sempre costretto a fuggire ed è consapevole del fatto che le sue opere possono essere cancellate ma è fermamente convinto che, almeno una, resterà per milioni di anni. Si definisce, per questo, un mammut.


Da "Margherita Dolcevita"


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